Profilo Personale

Alessandro BONETTO

La Storia

Un destino segnato sin dalla nascita.

Marco BONETTO

Il padre, Marco BONETTO, pilota di rally e socio fondatore della METECO Corse, lavorava come meccanico e preparatore di auto nell'officina di sua proprietà, Bonetto Tuning.

Negli anni di attività collaborò spesso con motoristi di fama mondiale, come Virgilio Conrero, personaggio che affascinò da subito Alessandro.

In famiglia i motori rappresentavano non solo un lavoro, ma una grande passione, che Alessandro ha saputo cogliere fin da molto piccolo. Imparò ad andare in moto ancor prima che in bicicletta e apprese ogni segreto degli sport motoristici quando accompagnava il padre in officina e alle varie manifestazioni e gare del settore.

Alessandro BONETTO

Classe 1986

originario di Avigliana, una piccola cittadina della bassa Valle di Susa.

Fin dai prima anni di vita il suo destino è stato profondamente legato ai motori e al mondo delle competizioni automobilistiche. Con il passare del tempo, grazie all'enorme dedizione verso il suo lavoro, questo legame si sta rafforzando.

Nel 2004

l'ingresso nella Squadra Sviluppo e Racing del Reparto Corse Abarth, presso la quale ha lavorato per sei intensi anni.

Nel 2010

spinto dalla volontà di acquisire ulteriori competenze e fare nuove esperienze lavorative, ha affiancato come capo meccanico Beppe Volta, preparatore di livello mondiale, in numerosi progetti, tra cui la realizzazione della Lancia ECV1, mito assoluto degli appassionati di rally.

Dal 2011

ha intrapreso il percorso imprenditoriale, inizialmente come socio fondatore della BDL Motorsport, con l'intento di dedicarsi allo sviluppo tecnico di vetture stradali ad alte prestazioni, nonché alla preparazione e gestione di auto da rally di alta gamma, quali WRC e Gruppi A.

L'anno 2016

ha segnato una svolta fondamentale nella sua vita ovvero la creazione della BONETTO CV di Bonetto Alessandro, abbandonando il settore delle corse e dedicandosi in "solitaria" alla costruzione di Supercar in serie limitata o esemplari unici.

Il 13 gennaio dello stesso anno lui stesso afferma di "aver avuto il grande onore e compito di diventare padre della piccola Malvina" grazie alla moglie Francesca, con la quale ha scelto di condividere la sua vita privata e, di recente, anche lavorativa condividendo alcuni progetti che portano avanti in parallelo.

"Tutto ciò, a dieci anni esatti dalla scomparsa di mio padre, i cui insegnamenti continueranno ad accompagnarmi, come hanno fatto sinora, in ogni "impresa" presente e futura."